Intervista a Milena Lardì – Shampoo da utilizzare post trattamento

Buongiorno Milena, può spiegare in breve, per chi non conosce la tecnica, in cosa consiste la tricopigmentazione?

 

Milena Lardì risponde:

La tricopigmentazione è una tecnica specifica di micropigmentazione del cuoio capelluto finalizzata alla simulazione di capelli nelle aree affette da deficit pilifero. In poche parole consiste nell’inoculazione sotto pelle, tramite aghi e strumentazione specifici, di un deposito puntiforme di un pigmento altrettanto specifico che simula un capello rasato corto in fase di crescita. Così facendo è possibile ricreare l’effetto di una testa rasata o andare ad aumentare otticamente la densità dei capelli.

 

Quante sedute sono necessarie per la realizzazione di un trattamento? Quanto sono frequenti i ritocchi?

 

Milena Lardì risponde:

Il numero di sedute necessarie alla realizzazione completa di un trattamento di tricopigmentazione varia a seconda del tipo di trattamento. Si parla di norma di tre sedute per un effetto rasato – due in due giorni consecutivi e la terza dopo un mese – di quattro per un effetto densità – due in due giorni consecutivi e altrettante dopo un mese – e infine di due sedute per la copertura di cicatrici – una a distanza di un mese dall’altra. Il primo ritocco è solitamente fissato dopo sei mesi dal trattamento iniziale, mentre successivamente si passa a un ritocco annuale.

 

Ci sono delle indicazioni specifiche da seguire nel periodo successivo al trattamento di tricopigmentazione? Quali?

 

Milena Lardì risponde:

E’ importante che per i sette giorni successivi al trattamento si seguano alcune semplici indicazioni. Ad esempio, è opportuno evitare ipersudorazione, occlusione prolungata con il casco, applicazione di topici a base alcolica, piscina e sauna. Inoltre, è bene utilizzare due prodotti specifici, vale a dire uno shampoo a PH acido e un siero.

 

Perché è importante rispettare le indicazioni post-trattamento e l’autocura domiciliare?

 

Milena Lardì risponde:

L’autocura domiciliare è una parte importante del trattamento di tricopigmentazione. Sottovalutarla può influire negativamente sul risultato finale e sulla sua durata. In particolare, l’applicazione dello shampoo a PH acido evita la formazione di batteri e il siero ha un’azione calmante volta a garantire il perfetto settaggio del pigmento.

 

Ha detto che i prodotti specifici post-tricopigmentazione vanno utilizzati per una settimana, quali prodotti sono invece consigliati per il periodo successivo al fine di preservare al meglio la tricopigmentazione?

 

Milena Lardì risponde:

Al termine della settimana di autocura consigliamo di tornare a utilizzare lo shampoo e i prodotti normalmente adoperati in precedenza. Nel caso di lavaggi quotidiani è opportuno optare per uno shampoo delicato. Per chi fosse incerto su quali prodotti orientarsi al fine di mantenere la propria tricopigmentazione al meglio mi sento di consigliare i prodotti Phyto.

Come detersione successiva alla tricopigmentazione consiglio lo shampoo Phytoapaisant per una detersione molto delicata.

Consiglio questo tipo di shampoo grazie alle sue proprietà calmanti, l’estratto di portulaca è un anti-irritante e anti-infiammatorio, lenisce e protegge il cuoio capelluto; l’estrazione di tiglio e passiflora calma il cuoio capelluto sensibilizzato e irritato ripristinando la funzione di barriera protettiva.

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