Toppik, microfibre di cheratina per nascondere il diradamento.

Nel grande mondo della lotta alla calvizie, si sente spesso parlare del Toppik e dei suoi risultati, sovente descritti come miracolosi. Di cosa si tratta esattamente, ed è davvero così efficace?

 

CHE COS’E’ IL TOPPIK, COSA SONO LE MICROFIBRE DI CHERATINA

Iniziamo facendo chiarezza sul primo fondamentale aspetto. Il Toppik è un prodotto cosmetico, una sorta di polverina composta da microfibre di cheratina (la proteina solida contenuta nei fusti di capelli e peli e nelle unghie) che riesce ad agganciarsi ai capelli esistenti per renderli visivamente molto più pieni e folti.

 

Quindi, come avrete intuito, si tratta fondamentalmente di un mascheramento cosmetico, non di una cura vera e propria. Il secondo aspetto da chiarire è che il Toppik ha bisogno di un patrimonio pilifero a cui ancorarsi per fare effetto. Questo significa che può risultare molto utile, in alcuni casi anche miracoloso, laddove una persona abbia dei capelli spenti, radi o anche molto diradati. Queste microfibre però non possono niente laddove la calvizie sia già arrivata ad uno stadio di perdita totale dei capelli. Tanto per intenderci, applicare il Toppik su una testa lucida alla Lino Banfi o alla Galliani, non avrebbe alcun senso.

 

COME FUNZIONA

Il principio di funzionamento del Toppik è quello della cosiddetta aderenza elettrostatica. Questa carica elettrostatica crea un legame molto forte tra la polverina di microfibre e i capelli, tanto che l’unico modo per rimuovere il prodotto è farsi uno shampoo con acqua calda o tiepida risciacquando infine la capigliatura con estrema cura. Una volta applicato, il toppik non teme infatti colpi di vento, sudorazione, cappelli di vario tipo, caschi da bici o da moto etc. etc.

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Ovviamente esistono in commercio varie colorazioni del prodotto, ciascuna con numerose sfumature, per far sì che ogni persona possa scegliere il giusto colore da applicare sui propri capelli indigeni.

Sul nostro shop è possibile acquistare Toppik nelle diverse tonalità a prezzi davvero convenienti:

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EFFICACIA DEL TOPPIK

Come detto prima, nei casi di diradamenti, calvizie incipienti, stempiature…insomma in tutti i casi di calvizie non totale, il Toppik può rivelarsi davvero miracoloso. Questa efficacia è data dal fatto che le microfibre hanno il potere di aggrapparsi ed ancorarsi ai capelli esistenti facendoli apparire incredibilmente più folti e voluminosi, con il risultato che la capigliatura passa da rarefatta e scarna a visivamente molto coprente. Non è azzardato affermare che il più grande vantaggio del toppik rappresenta anche il suo limite, ossia che la sua applicazione necessita di una base di capelli sulla quale andare a lavorare. In tutti i casi di calvizie totale o che comunque presenta zone completamente glabre, il suo utilizzo risulta impossibile.

Questo video mostra un chiaro esempio dell’estrema efficacia del Toppik:

PRODOTTI SIMILARI

Nonostante il Toppik sia il prodotto più famoso e leader di mercato nel settore delle microfibre di cheratina, esistono molti altri prodotti simili in commercio. Solo per citarne alcuni, ricordiamo Nanogen, Kmar, Caboki, Dephair e tanti altri venuti fuori nel corso degli ultimi anni. La composizione di tutti questi articoli è sempre analoga, ciascuno di essi segue il principio del riempimento visivo dei capelli tramite l’applicazione di una polvere a base di microfibre.

Toppik, oltre ad essere il primo sul mercato, fornisce anche un applicatore spray brevettato e l’Hairline Optimizer, uno strumento utile a sfumare la resa del Toppik in hairline, zona in cui partire subito con un muro di capelli potrebbe risultare in un effetto innaturale “a parrucchino”.

Tutti gli accessori per l’applicazione del Toppik in zone specifiche saranno al più presto disponibili sul nostro shop.

 

TOPPIK E TRAPIANTO

Per quanto riguarda l’utilizzo del Toppik nel periodo post-operatorio da trapianto di capelli, va detto che questo tema è abbastanza controverso e ogni clinica sembra avere un proprio diverso protocollo per quanto riguarda le tempistiche per poter tornare ad utilizzare le microfibre di cheratina dopo un autotrapianto di capelli. Le linee guida più seguite sono quelle di applicarlo, proprio se necessario, a partire da almeno 30 giorni post-operatori, con estrema attenzione a non tenerlo troppo a lungo e a risciacquarlo alla perfezione non appena ne cessi la necessità d’utilizzo. Queste accortezze vanno seguite fino ad almeno 90 giorni post-operatori.

Tutto ciò è necessario perché le microfibre possono posarsi sulla cute e sui capelli da poco trapiantati, creando potenzialmente infezioni ed alterando il processo di guarigione e riepitelizzazione. Per questo motivo, anche se si inizia ad applicarlo 30 giorni dopo l’intervento, va verificato prima che le zone di cute interessate siano perfettamente guarite.

 

LIMITI DEL TOPPIK

A questo punto la domanda che sorge spontanea è “se è davvero così efficace, perché non viene usato universalmente come rimedio alla calvizie?” La risposta, altrettanto istintiva, è che il Toppik è un semplice cosmetico, che va lavato via ad ogni fine giornata e non resiste ai bagni al mare o a tutte le altre situazioni in cui la testa si può bagnare in maniera pesante.

Per quanto miracoloso nella resa estetica, il risultato finale è una condizione effimera che non si può nascondere nel tempo alle persone che ci vedono tutti i giorni e in tutte le condizioni.

 

Inoltre, come specificato poc’anzi, le microfibre di cheratina si possono utilizzare solo in caso di diradamenti, non di calvizie completa. Se una persona necessita del sostegno delle microfibre, nel 99%dei casi è indice che siamo in presenza di un’alopecia androgenetica in corso. L’alopecia androgenetica, per sua definizione, è un percorso involutivo che porta alla calvizie, questo significa che prima o poi non ci saranno abbastanza capelli per far ancorare le microfibre. A tal proposito va spezzata una lancia in favore del Toppik, dato che nel mondo di internet molto spesso si legge che sarebbe il prodotto stesso a far perdere i capelli o peggiorare la condizioni di calvizie incipienti pre esistenti. In realtà il peggioramento non è mai causato dal toppik ma è semplicemente la miniaturizzazione androgenetica che progredisce nel suo instancabile decorso peggiorativo. Con o senza Toppik, da sempre chi perde i capelli per un defluvio androgenetico, passa lentamente da stempiato a diradato a calvo, anche se le tempistiche e i percorsi variano da  persona a persona.

Per concludere si può dire che il Toppik e i suoi fratelli sono sicuramente prodotti che possono risultare miracolosi dal punto di vista visivo ma rimangono meri mascheramenti visivi di una situazione non buona. Questa precarietà può anche essere vista come un vantaggio, dato che con un semplice shampoo tutto torna come prima. L’importante è essere informati e sapere che la dipendenza da Toppik può aumentare l’autostima e di conseguenza portare a sottovalutare il problema dell’alopecia androgenetica che prima o poi ridurrà la capigliatura ad uno stato in cui neanche il Toppik potrà porre rimedio.

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