CARENZE ALIMENTARI E CADUTA DEI CAPELLI

“Siamo quello che mangiamo”, la famosa frase del filosofo tedesco Feuerbach metteva in evidenza come le abitudini alimentari di una persona potessero spiegare chiaramente le sue condizioni fisiche.

Questo principio però è valido anche in ambito tricologico? L’alimentazione influisce sull’aspetto della nostra capigliatura?

La risposta è “assolutamente sì”.

Qualsiasi problema alimentare che possa portare a uno squilibrio nutrizionale può avere come conseguenza la caduta dei capelli.

Vi sono però alcune vitamine e minerali che giocano un ruolo chiave per i nostri capelli e la cui carenza può condurre a un progressivo peggioramento della nostra capigliatura:

 

FERRO

È un minerale essenziale per i nostri capelli. Il ferro gioca un ruolo fondamentale per la produzione di emoglobina che permette all’ossigeno di essere trasportato in maniera efficace per tutto il corpo. In caso di anemia (carenza di ferro) questo processo è ostacolato e ciò fa si che il corpo cerchi di conservare ossigeno riducendo l’apporto a funzioni del corpo non ritenute essenziali tra le quali il ciclo di crescita del capello. Come conseguenza di ciò si può verificare una caduta massiccia di capelli che tarda solitamente circa 3 mesi per diventare particolarmente evidente. Nella nostra alimentazione non devono quindi mancare cibi come la carne rossa o in caso siete vegetariani lenticchie, spinaci, ceci che sono gli alimenti che apportano la maggior quantità di ferro.

 

ZINCO

È un minerale fondamentale per la salute dei capelli in special modo per il ruolo svolto nella riproduzione cellulare. Una carenza di zinco può portare ad un’interruzione del ciclo di ricrescita del capello, così come visto per l’anemia, ma oltre a provocare la caduta dei capelli può far si che il fusto diventi fragile e debole portando il capello a spezzarsi con facilità. Tra gli alimenti che apportano la maggior quantità di zinco al corpo vi sono le ostriche ma anche i meno costosi semi di papavero e sesamo, germi di grano e lievito di birra. Da notare che i fitati vegetali ostacolano l’assorbimento dello zinco quindi le persone che seguono una dieta vegana potrebbero necessitare un’integrazione di questo importante minerale.

 

SELENIO

Il selenio è un minerale che gioca un ruolo di grande importanza per il normale funzionamento del sistema immunitario e per la protezione delle cellule dallo stress ossidativo, un fattore che è stato più volte relazionato con la calvizie precoce negli uomini. La presenza di un’adeguata quantità di selenio nel corpo è critica per il processo di conversione dell’ormone tiroideo tiroxina (T4) in triodotironina. In caso vi sia carenza di selenio si possono manifestare i sintomi tipici dell’ipotiroidismo tra i quali uno dei più comuni è la caduta dei capelli. Noci brasiliane, riso integrale, kamut, tonno sono alimenti che non dovrebbero mancare sulle nostre tavole per garantire un buon apporto di selenio.

 

VITAMINA D3

Numerosi studi hanno mostrato come una carenza di vitamina D e in special modo di vitamina D3 possa portare ad una miniaturizzazione dei capelli. In un recente articolo avevamo parlato della possibile relazione tra carenza di vitamina D ed alopecia areata.

La vitamina D3 è disponibile negli alimenti di origine animale, in particolare olio di fegato di merluzzo, sardine e salmone e uova. La maggior parte della vitamina D viene sintetizzata a livello cutaneo per azione della luce ultravioletta. Un’adeguata esposizione solare riduce il fabbisogno di vitamina D, la cui integrazione può essere però importante soprattutto nei mesi invernali.

 

BIOTINA

Questa vitamina idrosolubile del gruppo B è attiva in moltissimi sistemi enzimatici del corpo, ed è fondamentale per la buona salute della pelle e dei capelli. Una carenza di biotina, sebbene piuttosto rara, può provocare caduta dei capelli o miniaturizzazione. La biotina è particolarmente indicata nel trattamento delle dermatiti seborroiche. Fegato, latte, funghi e tuorlo d’uovo sono alimenti che non devono mancare nella nostra dieta per consentire l’apporto corretto di biotina al corpo.

Il tipo di caduta di capelli che deriva da carenze alimentari solitamente è di tipo temporaneo, con una durata di non più di 6 mesi ed è chiamata telogen effluvium. In casi più persistenti può avere una durata maggiore e viene classificata come telogen effluvium cronico pur essendo considerata una caduta di tipo temporaneo. L’unica situazione in cui si può avere una miniaturizzazione permanente è quando il paziente presenta una predisposizione genetica all’alopecia, il cui manifestarsi può essere accelerato da queste carenze di vitamine e minerali essenziali.

È importante quindi avere un’alimentazione bilanciata e variata che includa tutte le vitamine e minerali benefici per i nostri capelli.

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