DERMATITE SEBORROICA – LA GUIDA FINALE

Eccoci finalmente giunti nel proporre questa tematica dermatologica tanto attesa.

Preferisco immediatamente ringraziare tutti coloro che si sono adoperati nell’inviarmi richieste, suggerimenti, e quanto mi è stato d’ispirazione per stendere questo piccolo, ma spero quanto più esauriente possibile, report.

E’ importante ricordare che il report in questione non si propone come sostitutivo o integrativo di una visita medica (dermatologica), infatti la dermatite seborroica è una malattia della pelle, e come tale andrebbe curata rivolgendosi ad uno specialista.

Inoltre, non si andrà a trattare nella maniera più assoluta la tematica diagnostica circa la patologia in oggetto, quanto invece la diversa modalità di approccio alla stessa. Per qualunque dubbio circa l’inquadramento diagnostico, rimando il compito al Dott. Gigli e alla sua sezione qui nel forum.

Quindi sarà mia cura fornire un elenco dei diversi trattamenti ad oggi risultati efficaci, illustrando sia le sostanze deputate utili, sia i prodotti reperibili nel territorio italiano ed europeo (o comunque facilmente acquistabili online). Tutto quello che troverete scritto qui, è frutto della mia ricerca in questo tempo. Poiché ci troviamo in un campo della medicina dove la scoperta delle molecole efficaci viene fatta costantemente, questo mio report difficilmente potrà considerarsi definitivo.

Vi invito fin da ora, a postare qui le vostre esperienze, manifestare i vostri dubbi, condividere insomma anche il vostro percorso se lo volete. E ricordate, come è scritto in calce sulla mia firma: “ Un sapere non condiviso è un sapere sprecato”.

Per rendere più agevole e semplice la lettura, ho deciso che in prima istanza occorrerà fare riferimento alle molecole utilizzate (scritte in grassetto) e quindi ai prodotti che le contengono. Ho voluto dare la prelazione ai trattamenti utilizzati per la dermatite seborroica del cuoio capelluto, tuttavia non mancano numerosi rimandi ai prodotti utilizzati per le altre zone del corpo (es. viso).
Aggiungo poi che la modalità ad elenco renderà più facile la consultazione, proprio laddove ci sia una coincidenza nelle sostanze utilizzate per il trattamento della dermatite del cuoio capelluto e delle altre parti del corpo.

Mi sembra chiaro che non ho scritto tutti gli shampoo e men che meno i prodotti per il viso/corpo esistenti per la dermatite seborroica, già quelli elencati all’interno del mio scritto sono forse troppi. Vi chiedo comunque fin da ora di fare riferimento solo ed esclusivamente a questo Report per tutte quante le discussioni (domande o opinioni) relative a prodotti per la dermatite seborroica.

TRATTAMENTI DELLA DERMATITE SEBORROICA – Quello che devi sapere

dermatite seborroica ketoconazolo
Ketoconazolo

prodotti: Nizoral Scalp Fluid e crema per il viso; Triatop shampoo; Oleocut shampoo e lozione viso opacizzante; Bioesse shampoo gel; Aquasquam.

Il ketoconazolo negli anni è stato il farmaco di elezione per trattare le infezioni da funghi, e nel caso della dermatite seborroica sicuramente è il rimedio più famoso e di grande efficacia.
In particolare, la sua azione sulla forfora fu scoperta per caso osservando il miglioramento in pazienti che venivano trattati per altre infezioni.

Il Nizoral shampoo, a parte il simpatico colore fucsia del prodotto, rappresenta un trattamento sicuramente di grosso aiuto per le dermatite seborroiche molto severe. Proprio per questo motivo, è un farmaco (eh sì, perché proprio questo è), che dovrebbe essere utilizzato solo ed esclusivamente in casi selezionati con una posologia settimanale razionale e soprattutto non nel lungo termine. Non rappresenta in definitiva, la scelta media per curare questa patologia, semplicemente perché prima di ricorrere ad esso, sono percorribili ben altre strade, e quindi il mercato ci offre numerosi prodotti, che ora vedremo.
Per un utilizzo razionale, supponendo di lavare i capelli 3 volte a settimana, va bene utilizzarlo 2 volte alternandolo con uno shampoo delicato.
Mi è capitato di leggere qui sul forum e in altri siti dedicati alle problematiche dei capelli che molti utenti, al primo accenno di dermatite, o forfora, ricorrono al Nizoral, anche perché motivati dal fatto che renda i capelli più spessi. Ripeto quanto già espresso precedentemente, il Nizoral va usato solo in casi effettivamente gravi, e se si riscontra un miglioramento dal punto di vista estetico è dato dal fatto che lo scopo principe di questo prodotto è quello di andare a combattere la dermatite che fa apparire i fusti spenti.
Come agisce il Nizoral?
Applicato localmente in lozione al 2% consente una rapida eliminazione del Pytirosporum e l’attenuazione dei sintomi, senza essere assorbito in modo significativo il che consente una buona sicurezza nell’uso. Infatti normalmente il ketoconazolo non comporta problemi di tollerabilità locale né rischi di sensibilizzazione. Deve essere applicato due volte alla settimana per un periodo di 2-4 settimane, lasciandolo a contatto con i capelli per 5-10 minuti. Successivamente, una applicazione ogni 7-14 giorni sembra in grado prevenire la ricomparsa del problema ma l’applicazione a lungo termine può dar luogo a fenomeni irritativi.
Se si sono utilizzati corticosteroidi topici è bene lasciare passare due settimane prima di procedere al trattamento delle stesse aree con ketoconazolo.
In alternativa al Nizoral, sicuramente una scelta valida è il Triatop con una concentrazione dell ‘1% di ketoconazolo. Volendo dovendo scegliere il principio attivo del ketoconazolo, si può partire col Triatop (anzi è preferibile in via prudenziale) e poi se non soddisfatti ricorrere al Nizoral.
Oltre a questi 2 shampoo più conosciuti, vi sono l’Oleocut shampoo (concentrazione di ketoconazolo al 2% più vitamina B3) e l’Aquasquam shampoo (concentrazione di ketoconazolo al 2%).

dermatite seborroica piroctone olamine

Piroctone Olamine

prodotti: Sebamed 400 ml antiforfora; Biothymus shampoo per forfora grassa e secca, mousse, e anche la crema viso/corpo e lozione; Ducray Kelual crema ed Elution; Bioscalin antiforfora; Biokap antiforfora (nuova formulazione con tensioattivi delicatissimi); Bioderma crema shampoo; Restivoil tappo blu; vari shampoo della Phyto; Biomineral 5 alfa (viene venduto come sebonormalizzante); Dercos Technique confezione blu di 2 tipi; Kerium della Roche Posay nelle 3 formulazioni; Ducray Elution; Kuten Oil sebonormalizzante; Neutrogena shampoo trattante; Vea shampoo antiforfora; Oneida Omipharm Ecoshampoo 05 e infine da rilevare la crema Uriage emulsione per il viso.

L’attività principale del Pirictone Olamine è quella antimicotica, ma la cosa sorprendente sono gli studi fatti come per il caso del ketoconazolo, i quali dichiarano un’efficacia anche contro l’alopecia androgenetica. E’ ovvio che non ho alcun tipo di interesse né volontà di consigliare queste 2 molecole per combattere l’alopecia androgenetica, per il semplice fatto che chi ha avuto modo di leggermi in questi anni, si è reso conto, quanto io possa essere scettico di fronte a studi isolati o peggio claim di marketing non supportati da adeguata documentazione scientifica. Vi basti sapere che alcuni studi targati usa (e come ti sbagli), hanno preso in esame alcuni shampoo contenenti il piroctone Olamine (nello specifico si tratta del Neutrogena Shampoo) e si è notato un certo aiuto anche nel combattere l’alopecia androgenetica. Ovviamente sapete anche come a pensare male si commette peccato, ma difficilmente si sbaglia, eh sì, indovinate un po’?!! Nello studio comunque lo shampoo Neutrogena era di supporto come shampoo nella terapia con propecia. Ecco appunto, ci siamo capiti. In ogni caso, va benissimo nei casi medi di forfora.

dermatite seborroica sulfuro di selenio

Solfuro di Selenio

prodotti: Selsun Blu shampoo; Dercos della Vichy in varie formulazioni; Ducray Squanorm; Kerium shampoo anticaduta; Elvive Elvive Antiforfora Selenio S Attivo al supermercato).

Il Selenio, ingrediente principale di tutti gli shampoo sopra citati, riduce la velocità di ricambio delle cellule dello strato superficiale della pelle. Svolge anche un’azione fungicida che lo rende efficace ma dà risultati meno duraturi rispetto al ketoconazolo. Si è anche visto che può influire sulla decolorazione dei capelli, quindi fare attenzione nel caso in cui si abbiano i capelli tinti, onde evitare uno spiacevole effetto estetico. Il selenio infatti si utilizza anche per decolorare il vetro.

 

dermatite seborroica ciclopiroxolamina

Ciclopiroxolamina

Questa molecola si è vista comparire ultimamente in molti prodotti utilizzati per combattere la dermatite seborroica. In realtà in origine il nome del principio attivo di indicazione specifica per l’onicomicosi, malattia dell’unghia formata da funghi patogeni.
Si possono segnalare in prima istanza lo shampoo Mycosquam 4% che come rimanda il nome, contiene ben il 4% di ciclopiroxolamina. E’ uno shampoo da utilizzare al bisogno o come fase di attacco, e la cosa comoda è che possiede un comodo beccuccio in modo da evitare di distribuire il prodotto su tutte quante le lunghezze.
C’è anche lo Stiprox shampoo versione Urto (ossia fase di attacco) e con altre formulazioni per il mantenimento, e il Ducray Kelual DS.

 

dermatite seborroica tioconazolo

Tioconazolo

prodotti:Trosi DS shampoo. detergente e mousse; Tiomousse).

Il Tioconazolo è un antimicotico ad ampio spettro. Negli ultimi tempi, si è visto prescrivere ai pazienti il Trosi ds, sia sottoforma di shampoo, sia di mousse, sia di crema per il viso, e si è riscontrato un buon risultato sui casi di dermatite seborroica media.

Vorrei inoltre segnalare la Tiomousse, che oltre ad avere il Tioconazolo ha anche l’ Acido Salicilico (componente usatissimo in associazione ad altre molecole per questa patologia), la Lactoferrina e il Polidocanolo, quest’ultimo utile per alleviare il prurito (lo si trova anche in alcune formulazioni di prodotti per la dermatite atopica).

 

dermatite seborroica zinco piririone

Zinco piritione

prodotti: Znp Shampoo, Sde Zinc Shampoo; Kelual DS, Mavi balsamo; Aminotril shampoo; Biothimus dermodetergente cute e capelli; Crinefor Shampo; Alfaacid shampoo; Bioesse shampoo Skin; Ducray Kelual DS e Biopoint shampoo antiforfora.

Tra gli impacchi: Propso Cap.

Sicuramente lo zinco piritione non è inutile affatto per combattere il problema della dermatite seborroica, e si è visto che utilizzato una volta alla settimana, ha dimostrato di ridurre la forfora ma anche dopo un trattamento prolungato non si ha una completa risoluzione dei sintomi. Possiede inoltre un’attività fungistatica ed antimicrobica, anche se non è ancora quale sia il meccanismo d’azione. E’ infatti a mio avviso notare come da solo non sia largamente utilizzato, ma si preferisce associarlo ad altre molecole. Un esempio noto a tutti, è quello dello shampoo Kelual DS della casa farmaceutica Ducray, che come dichiarato in etichetta è valido nei casi di dermatite seborroica media. In realtà qui l’ingrediente innovativa, se così vogliamo dire, è quello della Keluamide, e INCI a parte, la formulazione che interessa alla nostra indagine, è data dal Ciclopirox olamina, dal nostro amico Zinco piritione e appunto dalla già citata Keluamide. Nella mia peregrinazione non infallibile, ho trovato poi uno shampoo a primo acchitto sconosciuto ossia l’Aminotril, che mi ha colpito perchè contiente anche il Triaminodil che si utilizza in alcune lozioni contro l’alopecia androgenetica.

Infine da notare il Biopoint, reperibile al supermercato fornito o in profumeria dove la formulazione è bella lavante, ma tuttavia grazie alla presenza del silicone, poco utile se si vogliono mantenere i capelli puliti per più giorni. Certo 400 ml di prodotto non sono nemmeno pochi a un prezzo tutto sommato onesto.
Ultimo nella lista, ma non certo per importanza, è l’impacco Propso Cap. Il principale ingrediente di Propso Cap è la Silimarina, un estratto vegetale ricavato dai semi di una pianta, il Silybum marianum, conosciuta normalmente come Cardo Mariano. E’ davvero un trattamento da consigliare, perché a parte la buona formulazione non aggressiva, i riscontri positivi non sono mancati. Posologia: Durata della fase di attacco: 15-20 giorni (tutti i gg, oppure a giorni alterni).

zolfo e catrame

Zolfo e Catrame

prodotti: Silky shampoo a base di zolfo. Sde Tar Shampoo, Tarmed Shampoo; Crinefor shampoo; Euphidra Shampoo al catrame di abete.
Entrambi questi principi hanno una azione antifungina molto bassa e sono scarsamente efficaci. A scanso di equivoci quando parliamo di catrame, ci riferiamo a quello vegetale, perché l’utilizzo di quello minerale nei cosmetici, è vietato dalla legge almeno negli Stati membri dell’Unione Europea.

No, io personalmente non mi indirizzerei qui, se volessi trovare un rimedio effettivamente utile in caso di dermatite seborroica. Ho inoltre potuto leggere che zolfo colloidale e il catrame minerale sono utili per la psoriasi (patologia che qui però non consideriamo).
Si può affermare che apparentemente hanno una efficacia comparabile a quella del ketoconazolo ma non grazie ad una attività antifungina bensì per la loro azione antinfiammatoria. Alla sospensione del trattamento il problema si ripresenta rapidamente in una elevata percentuale di casi. Il solo controllo dell’infiammazione non risulta quindi importante quanto la soppressione del Pytirosporum ovale. Se usati per molto tempo i corticosteroidi possono dare effetti indesiderati.

…Infine, ma non per minore importanza, è sicuramente l’ALUKINA a rappresentare la novità nel trattamento della Dermatite Seborroica.

Il nome commerciale è Aluseb e si trova per ora sottoforma di crema, quindi applicabile tranquillamente sul viso. Per quanto riguarda il trattamento per i capelli presto è detto. Basta applicare sul cuoio capelluto la crema Aluseb per almeno 1-2 ore prima dello shampoo (alcuni dermatologi suggeriscono di lasciarla agire tutta la notte e poi fare lo shampoo al mattino successivo).

Cosa dire di questa crema? E’ stata portentosa nei trattamenti della dermatite seborroica del volto a giudicare dalle review che ho avuto modo di leggere sul web. Importante sottolineare che l’Alukina niente altro che è l’associazione dell’Allume di Rocca (Bisolfato d’alluminio e potassio); Acido 18-beta glicirretico e Vitamina A palmitato.
Come si usa:
La pomata si usa per due settimane, applicandola due volte al giorno (mattino e sera), dopo essersi lavati con un detergente neutro, poco aggressivo per la pelle.
La cura deve essere proseguita, a seconda dei casi, per almeno due settimane: tuttavia, nei casi più ostinati, la crema può essere applicata anche per lunghi periodi senza che causi problemi di assuefazione.
La crema a base di alukina riduce notevolmente anche il rischio di ricadute: la dermatite tende a ripresentarsi con una frequenza molto minore rispetto, per esempio, alle cure a base di cortisone.
Il mio consiglio dopo il periodo di mantenimento è diradarne via via le applicazioni o comunque alternarla a una crema standard lenitiva.

Alternativa Francese SEBODIANE:
Per chi avesse la possibilità di acquistare direttamente in Francia, o anche online tramite molti siti di e-commerce, è stata brevettata una molecola in grado di controllare la produzione di sebo s-reguline, insieme ad altri elementi come l’acido linoleico, e da qui si è creata una gamma di prodotti (emulsione viso giorno; siero notte intensivo; shampoo) specifici per la dermatite seborroica. Parliamo di SEBODIANE.
I riscontri positivi sono stati molti, e devo anche dire che il prezzo è molto buono, perché stiamo anche sotto la media di una comune crema o shampoo da farmacia. Si promette una soluzione in pochissimi giorni, tuttavia ricordiamoci che seppur non stiamo parlando di cortisone, è sempre intelligente alternare i prodotti. Vi rimando al sito che spiega dettagliatamente la terapia e la modalità di utilizzo: www.noreva-led.com/uk/treatments/de…19,sebodiane-ds

dermatite seborroica corticosteroidi topici

Una menzione a parte:Corticosteroidi topici

prodotti ed esclusivamente farmacologici: Ecoval Scalp Fluid; Locoidon; Scalpicin; Elocon lozione; Olux schiuma.

Per il trattamento della dermatite seborroica, si è potuto constatare che i corticosteroidi topici hanno una efficacia comparabile a quella del ketoconazolo, ma non grazie ad una attività antifungina bensì per la loro azione antinfiammatoria. Alla sospensione del trattamento il problema si ripresenta rapidamente in una elevata percentuale di casi. Il solo controllo dell’infiammazione non risulta quindi importante quanto la soppressione del Pytirosporum ovale.

Se usati per molto tempo i corticosteroidi possono dare effetti indesiderati.
Cosa dire dunque? Intanto sentire il dermatologo e infine considerare che ogni medico predilige un certo tipo di approccio. Quello che posso solo affermare per quanto riguarda il mio modesto e umile parere, anche per esperienza personale, è di preferirne l’utilizzo al bisogno, e ovviamente di ponderarne l’uso in base alla concentrazione. L’olux per esempio è potentissimo, e sicuramente un uso eccessivo porta più danni dei benefici. L’effetto rebound del cortisone è noto a tutti. Tra tutti i prodotti citati, il Locoidon e lo Scalpicin, sono quelli che permettono un utilizzo più prolungato che al solito va fatto a cicli, e senza mai esagerare.

CONSIGLIO PER L’ELIMINAZIONE DELLE SQUAME:

Oltre ai prodotti sopra citati i cui principi attivi sono stati spiegati, un ottimo e semplice rimedio è quello di fare un impacco 2 ore prima dello shampoo. In caso di abbondanti squame o crosticine, si può prolungare il tempo fino a 3-4 ore. Consiglio l’olio di mandorle dolci, o ancor meglio l’olio di borragine. Mi rendo conto tuttavia del costo non irrisorio dell’olio di borragine, quindi come prima scelta a livello di costo e reperibilità l’olio di mandorle dolci va benissimo. Unica regola è quella di acquistare un olio puro al 100%, tutto al più addizionato con l’α-tocoferolo acetato ossia la vitamina E, che funge da antiossidante. Per non avere dubbi circa la purezza dell’olio leggete attentamente gli ingredienti, che appunto possono essere massimo 2.