DR.JOSE LORENZO: DUPA E BUPA, DEFINIZIONE E TRATTAMENTO

Fu l’anatomista James Hamilton, nel 1949, dopo aver studiato 312 uomini e 104 eunuchi, ad osservare per la prima volta la relazione esistente tra:

  • Androgeni
  • Predisposizione genetica ed età.

Nel 1951 Hamilton pubblicò l’articolo: “Modelli di perdita di capelli nell’uomo: tipi ed incidenza” introducendo la classificazione dei vari tipi di calvizie maschile.

Nel 1975 O’Tar Norwood, dopo aver studiato oltre 1000 pazienti, pubblicò l’articolo “Modello della calvizie maschile: classificazione e incidenza”

Norwood utilizzò la classificazione della calvizie di Hamilton come base, aggregando la variante “tipo a”

Alla fine del suo articolo Norwood dice: “le possibili variazioni dell’alopecia androgenetica sono infinite. La classificazione delle forme minori della stessa non solo sarebbe impossibile ma ridurrebbe l’utilità stessa della classificazione”.

Ci sono tuttavia alcune variazioni ben definite che meritano di essere menzionate come:

DIFFUSE UNPATTERNED ALOPECIA (DUPA): Questa tipologia si caratterizza per una diminuzione generale della densità di capelli, che non segue nessun schema specifico sebbene molte volte è più marcata nella zona frontale e superiore. Questo tipo di alopecia è comune nelle donne.

DIFFUSE PATTERNED ALOPECIA (DPA): questa tipologia è del tutto simile come evoluzione allo schema classico della calvizie maschile con la sola differenza che le aree coinvolte non diventano totalmente calvizie e si assiste solo a una diminuzione della densità dei capelli.

CALVIZIE DI TIPO MASCHILE CON PONTE CENTRALE PERSISTENTE (FORELOCK): si caratterizza per un’evoluzione della calvizie simile a quella descritta nella scala Norwood ma con un ponte centrale di capelli (forelock) che non è soggetto a caduta.

ALOPECIA SENILE: Si verifica sia per gli uomini che per le donne con l’invecchiamento. Il ruolo svolto dagli androgeni in questo tipo di alopecia è incerto. Nell’alopecia senile la diminuzione della densità coinvolge non solo la parte superiore ed i lati ma l’intero scalpo.

 

Bernstein e Rassman hanno trattato il tema della DUPA nel 2002 quando stavano studiando la tecnica FUE.

 

DUPA | Questi due studiosi e chirurghi della calvizie giunsero alla conclusione che:

La presenza di DUPA negli uomini e nelle donne è una controindicazione importante per il trapianto di capelli in generale e per l’intervento chirurgico con tecnica FUE. Un paziente con DUPA avrà dei risultati solo di tipo temporaneo perché i capelli trapiantati saranno destinati a soccombere alla condizione androgenetica e quindi a cadere nel corso di poco tempo.

Il Dr.Lorenzo si dedica esclusivamente alla FUE sin dal 2003. Durante i primi anni di sua attività non prestava molta attenzione all’area donante, ma alcuni casi non andati bene, lo portarono a cercare di capire a cosa fossero dovuti i risultati negativi, non giustificandoli solo con il famoso fattore X

Il Dr.Lorenzo iniziò a realizzare biopsie del cuoio capelluto nei pazienti che avevano avuto risultati non positivi e scoprì la presenza di alopecia androgenetica nell’area donante.

Uno dei casi è quello di questo paziente, 45 enne con calvizie diffusa, che non seguiva trattamenti. Il calibro del capello è di 45 microns, le unità follicolari subivano facilmente transection (danneggiamento in fase di estrazione) ed i follicoli erano di dimensioni ridotte.

 

 

Si innestarono 2661 unità follicolari e il risultato non fu completamente soddisfacente. Dopo 1 anno, il paziente iniziò a perdere capelli trapiantati nella zona ricevente e peggiorare anche in area donante.

Si realizzò una biopsia che confermò la presenza di alopecia androgenetica. Il Dr.Lorenzo decise di mettere in cura con Finasteride il paziente. Dopo 1 anno, la zona donante del paziente migliorò e fu possibile realizzare un nuovo intervento i cui risultati perdurano nel tempo.

Il Dr.Lorenzo iniziò a studiare nel dettaglio l’area donante dei suoi pazienti concentrandosi sulla miniaturizzazione, sul numero di unità singole presenti in donor, sul numero di capelli per cm2 e sul numero di capelli per unità follicolare, grazie all’uso del microscopio USB, del Dermalite e dell’Hair Counter.

Questo gli ha permesso di tracciare delle linee guida per quanto riguarda l’individuazione e il trattamento di pazienti con alopecia androgenetica nella zona donante.

 

Un paziente che ha DUPA presenta oltre il 15% di capelli miniaturizzati in area donante ed una o più delle seguenti caratteristiche:

  • Alopecia di tipo diffuso nella parte superiore dello scalpo nella maggioranza dei casi con attaccatura e zone frontale intatte
  • Meno di 2 capelli per unità follicolare nelle zone temporale e parietale
  • Meno di 130 capelli per cm2 nella zona temporale e parietale
  • Più del 20% di unità follicolari singole
  • È possibile vedere chiaramente lo scalpo nelle zone temporali e parietali
  • Caratteristiche diverse dei capelli nella zona temporale, occipitale e delle basette, con queste due aree che presentano una miglior copertura rispetto al resto della donante
  • Unità follicolari normali mischiate con unità follicolari miniaturizzate in area donante

 

Il Dr.Lorenzo ha sviluppato un protocollo per considerare come candidato per l’intervento un paziente che presenta DUPA.

  • Il paziente deve capire che seguire in modo consistente una cura con finasteride è indispensabile per potersi sottoporre all’intervento. Il trattamento con finasteride solitamente funziona meglio e permette una miglior stabilizzazione in area donante che in ricevente
  • Il paziente deve capire che possiede un’area donante non stabile. Deve seguire il trattamento con finasteride per almeno 1 anno e mostrare segni di stabilizzazione dell’alopecia per potersi operare
  • Il trattamento medico consiste nell’assunzione di finasteride anche se dutasteride è un’opzione.

 

Il Dr.Lorenzo ritiene di poter trattare pazienti che presentano DUPA e che sono felici di seguire il trattamento farmacologico. I pazienti che seguono il trattamento senza problemi sono degni di fiducia e si può essere certi che non abbandoneranno la cura.

Il dottore ritiene che un paziente che presenta DUPA stabilizzata farmacologicamente con l’uso di finasteride o dutasteride possa avere nel lungo termine un’evoluzione simile a un soggetto che presenta solo il classico processo evolutivo della calvizie maschile e questa costituisce una ragione per poter trattare chirurgicamente pazienti con DUPA.

L’area donante di un soggetto con DUPA presenta 2 tipi di unità follicolari, quelle miniaturizzati e quelle quasi normali, quest’ultime devono essere l’obiettivo del prelievo FUE.

Il 90% delle donne presentano DUPA e sono candidate per l’intervento e questo vale anche per gli uomini che presentano DUPA e seguono un trattamento farmacologico per stabilizzarla.

Il Dr.Lorenzo tratta dal 2010 pazienti con DUPA e ritiene che possano anch’essi avere un buon risultato nel breve e lungo termine.

Il Dr.Lorenzo ha coniato poi un nuovo termine quello di HIDDEN DUPA (dupa nascosta).

Con HIDDEN DUPA ci si riferisce a pazienti con alopecia diffusa, che hanno miniaturizzazione in area donante, ma che appaiono normali dal punto di vista macroscopico grazie al trattamento medico che stanno seguendo (Finasteride/Dutasteride).

 

 

 

Bisogna fare molta attenzione in pazienti con DUPA nascosta. Se questi pazienti si operano e sospendono il trattamento farmacologico possono arrivare a perdere i capelli trapiantati.

Nel 2013 il Dr.Bisanga ha presentato una relazione al congresso ISHRS sulla miniaturizzazione dell’area donante, spiegando come i pazienti con un pattern di alopecia androgenetica potevano presentare questa situazione. Il Dr.Bisanga aveva concluso la sua relazione spiegando come un paziente con miniaturizzazione del 25% in area donante non poteva essere considerato un candidato idoneo per un trapianto di capelli.

Il Dr.Bisanga e il Dr.Lorenzo hanno avuto modo di discutere del tema un paio d’anni fa durante un congresso ed entrambe si sono accorti come Norwood non abbia mai descritto una tipologia di alopecia androgenetica di tipo maschile con miniaturizzazione dell’area donante.

La Dupa è infatti un’alopecia diffusa con miniaturizzazione dell’area ricevente ma senza che si presentino zone calve e non è rappresentata da nessuna delle situazioni raffigurate nella scala Norwood.

Norwood nel suo famoso articolo indicava come: “le possibili variazioni dell’alopecia androgenetica sono infinite. La classificazione delle forme minori non solo sarebbe impossibile ma ridurrebbe l’utilità stessa della classificazione”.

Va però detto che il numero di pazienti con alopecia androgenetica e miniaturizzazione dell’area donante è piuttosto alta, non si tratta di una tipologia rara di calvizie ma di una “variazione ben definita” che merita quindi di essere descritta e di essere differenziata dalla DUPA, con cui venivano classificati tutti i casi che presentavano miniaturizzazione dell’area donante senza considerare la situazione dell’area ricevente.

Va considerato che Hamilton e Norwood non disponevano degli strumenti ora utilizzati per valutare l’area donante e stabilirne l’eventuale grado di miniaturizzazione.

Possiamo quindi definire la BUPA (Bald Unpatterned Alopecia) e differenziarla dalla DUPA.

 

DUPA:

Diminuzione generalizzata della densità capillare in pazienti maschili e femminili che non segue uno schema specifico e che si caratterizza per la presenza di un grado di miniaturizzazione dell’area donante di più del 15% associato con uno o più di questi fattori:

  • Il paziente mantiene gran parte dell’attaccatura
  • Il paziente presenta meno di 2 capelli per unità follicolare nella zona temporale e parietale
  • Il paziente presenta meno di 130 capelli per cm2 nella zona temporale e parietale
  • Il paziente ha un’area donante composta per più del 20% da unità follicolari singole
  • Il paziente presenta un’area donante diradata in zona parietale e temporale, è possibile vedere il cuoio capelluto
  • Il paziente ha una qualità del capello diversa in zona temporale, occipitale e delle basette
  • Il paziente presenta unità follicolari normali e miniaturizzate in area donante con percentuali diverse

 

BUPA:

Descrive la situazione di un paziente che soffre di alopecia androgenetica e il cui tipo di calvizie rientra nella classificazione di Norwood Hamilton presentando però più del 15% di miniaturizzazione in area donante oltre ad una o più delle seguenti caratteristiche:

  • Meno di 2 capelli per unità follicolare in area temporale e parietale
  • Meno di 130 capelli per cm2 in area temporale parietale
  • Più del 20% di unità follicolari singole in area donante
  • Area donante diradata in area temporale e parietale (è possibile vedere il cuoio capelluto)
  • Caratteristiche differenti dei capelli in area temporale, occipitale e delle basette
  • Unità follicolari normali e miniaturizzate in area donante, in differenti percentuali

 

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