Il MITO DEL TRAPIANTO “SENZA CICATRICI”

Il MITO DEL TRAPIANTO “SENZA CICATRICI” – ARTICOLO A CURA DI JOE TILLMAN

Desidero proporre a tutti i lettori del nostro blog una traduzione di un articolo, a mio parere molto interessante, scritto da Joe Tillman, conosciuto a livello internazionale come l’hairtrasplantmentor:

Mi piacerebbe trattare il tema delle cicatrici derivanti da intervento chirurgico FUE (follicular unit extraction) e il mito della cosiddetta chirurgia di trapianto di capelli “senza cicatrici”.

AREA DONATRICE FUE POST INTERVENTO

Questo mito, nonostante ci si trovi nell’anno 2017, continua ad esistere e ad essere alimentato non sono da cliniche che offrono solo interventi FUE ma anche da cliniche che in passato offrivano solo interventi via strip e che a suo tempo mettevano in guardia i pazienti sul fatto che non esistessero trapianti di capelli privi di esiti cicatriziali.

La FUE lascia cicatrici è questo è vero oggi come lo ora 15 anni fa quando il concetto di Follicular Unit Extraction venne trattato per la prima volta in Nord America. Nel momento in cui si incide la pelle si produce una cicatrice.

Il perché è piuttosto semplice, si generano cicatrici perché il corpo umano non si è evoluto a tal punto da rigenerare la propria pelle su richiesta, quando questo si riveli necessario. Non siamo salamandre!

 

UNA SALAMANDRA

 

Si tratta di una semplice questione biologica, la pelle produrrà una cicatrice una volta che viene tagliata e nessuno può sapere in che grado cicatrizzerà a seguito di un intervento di trapianto di capelli eseguito via FUE o via FUT.

L’unica cosa su cui una clinica può far affidamento per stimare la probabilità di futura cicatrizzazione è la propria capacità e lo storico dei propri risultati ma questo altro non è che un mix di stime, indipendentemente da quanto vi venga detto.

Perché? La risposta è semplice perché l’unica variabile che non possono controllare siete voi e la vostra forma di cicatrizzare.

Se state considerando un intervento di trapianto di capelli e avete deciso di operarvi via FUE allora dovrete capire che vi saranno comunque delle restrizioni riguardanti il taglio di capelli che sarà possibile adottare, così come se aveste scelto di operarvi via strip, sebbene queste limitazioni siano in linea di massima minori.

Occorre ricordare che l’unica ragione per la quale la FUE fu concepita era creare un’alternativa alle chirurgie via strip mal eseguite, con conseguenti brutte cicatrici e seguire l’evoluzione della moda dell’acconciatura maschile che si spingeva sempre piú verso tagli molto corti/rasati che avrebbero lasciato in evidenza anche la miglior cicatrice derivante da una chirurgia strip. Questo è quanto, non ci sono altri motivi che abbiano spinto all’invenzione della tecnica FUE.

La Follicular Unit Extraction non è stata inventata perché offre migliori tassi di ricrescita o una migliore qualità delle unità follicolari rispetto a quelle ottenute via strip. La realtà è che ci sono voluti almeno 10 anni prima che le migliori cliniche FUE arrivassero ad uguagliare la qualità delle unità follicolari estratte via strip e in molti casi le unità estratte non sono ancora allo stesso livello.

La mia posizione sul tema è che le unità follicolari estratte via FUE dalle cliniche top siano qualitativamente piuttosto simili a quelle estratte via FUT e che questa differenza non sia tale da generare una sostanziale diversità di risultato a livello estetico. Se ci spostiamo in ambito tecnico però, credo che le unità follicolari estratte via FUE abbiamo ancora un tasso di sopravvivenza leggermente inferiore rispetto a quelle estratte via FUT (strip) se confrontiamo sessioni della stessa portata.

Il concetto di Follicular Unit Extraction o “FUE” ha iniziato a prendere piede nel 2002 quando i pazienti e i sostenitori di questa tecnica tentarono di dipingere un quadro roseo della FUE che venne definita come una tecnica di trapianto di capelli che non lasciava cicatrici. In risposta a queste affermazioni molti sostenitori della tecnica strip misero in evidenza il fatto che una volta che si incide la pelle per forza di cose si produce una cicatrice, ricevendo come risposta dai sostenitori della FUE che i punch usati per le estrazioni “erano così piccoli che la cicatrici risultanti sarebbero stata estremamente difficili da vedere e virtualmente invisibili”.

Questa diatriba risale all’epoca in cui il diametro medio dei punch usati per l’estrazione era compreso tra 0.9 e 1.35 mm.

Alcuni chirurghi e sostenitori della FUE cercarono di sostituire la parola “cicatrice” con “ipopigmentazione” sostenendo che la cicatrice visibile dopo l’estrazione FUE non sarebbe stata in realtà tessuto cicatriziale bensì semplice mancanza di pigmento. L’uso del termine ipopigmentazione non ha alcun senso e ha ragione di esistere solo perché utilizzare la parola “cicatrice “, sia letteralmente che in modo figurato nel mondo del trapianto di capelli significa lasciare un’impressione negativa nella mente del paziente. Questo, cari amici, è semplice marketing.

 

MI È STATO DETTO CHE AVREI AVUTO UN TRAPIANTO DI CAPELLI SENZA CICATRICI

Se un qualsiasi dottore o membro di una clinica vi ha detto che potrete avere un trapianto di capelli senza alcuna cicatrice, sappiate che vi ha mentito. Chiunque si aspetti che il proprio trapianto di capelli FUE non lasci cicatrici dovrebbe fermarsi a riconsiderare le proprie priorità e i motivi che lo stanno spingendo a valutare l’opportunità di operarsi.

Quali sono i vostri obiettivi e le ragioni che vi hanno spinto a sottoporvi ad un trapianto di capelli? Pensate di avere più capelli in modo tale da rasarvi e portare un look rasato ma con l’aspetto di una testa piena di capelli? Mi dispiace dirvi che questo non succederà.

L’idea che potrete avere un trapianto di capelli senza cicatrici e che potrete rasarvi a zero o a pochissimi millimetri con un stile militare, senza nessun segno visibile dell’operazione chirurgica è una bugia bella e buona.

LUNGHEZZA “DIFFICILE” DA RAGGIUNGERE DOPO UN TRAPIANTO FUE SENZA CHE SI VEDANO LE CICATRICI

Potrete portare i capelli corti? Potenzialmente si, sempre e quando il posizionamento delle unità follicolari segua gli angoli e direzioni dei capelli pre esistenti. In questo caso potrete avere un ottimo risultato ma non potrete ingannare nessuno facendogli credere che avete una capigliatura folta e che vi siete semplicemente rasati a zero o a pochi millimetri. Quello che vi potete legittimamente aspettare è di sembrare meno calvi ma se sperate di operarvi via FUE e di rasare a zero l’area donante allora resterete delusi dal risultato finale visto che renderete visibili le cicatrici circolari dell’estrazione o ci saranno spazi vuoti evidenti nelle zone in cui ovviamente mancano le unità follicolari che sono state estratte.

 

EVITARE SCHEMI DI ESTRAZIONE PER MASSIMIZZARE IL RISULTATO DEL TRAPIANTO FUE

Se volete portare i capelli molto corti dopo un intervento di trapianto di capelli via FUE ci sono alcune cose che dovete ricordare. La ragione per cui la cicatrice derivante da un intervento strip può attirare l’attenzione è dovuta al fatto che si presenta come una linea che può essere visibile tra i capelli che la circondano.

Le cicatrici derivanti dall’estrazione FUE non generano questo problema perché sono dei semplici puntini, che possono essere notati quando ci si rasa a zero, ma che con i capelli anche molto corti appaiono come minimi spazi in cui un capello prima presente ora non esiste piú. Questo è in realtà piuttosto comune in natura, anche in persone che non si sono operate, ed avere dozzine di questi piccoli vuoti non da un’apparenza innaturale se la distribuzione degli stessi interessa tutto lo scalpo.

Il problema nasce quando le estrazioni FUE sono eseguite in un’area troppo ristretta e questo conduce ad una zona di capelli meno densa di quelle circostanti. Estraendo in questo modo il vostro chirurgo (o l’assistente che ha eseguito le estrazioni) ha seguito uno schema d’estrazione che fa si che vengano meno i benefici stessi dell’intervento FUE, rendendo evidente agli occhi di tutti che vi siete sottoposti ad una chirurgia.

È importante quindi che vi rivolgiate ad una clinica che non segua un modello di estrazione che comporti che un numero eccessivo di follicoli siano rimossi da un’area ristretta della vostra zona donante.

L’area donante tradizionale per il trapianto di capelli è ancora oggi vista dal punto di vista della chirurgia strip ed identificata come un’area ristretta di capelli che si trova nella parte posteriore e ai lati dello scalpo, nella zona qualche centimetro sopra le orecchie. Quest’area dalla forma simile ad un ferro di cavallo è ritenuta insensibile agli effetti del DHT. Questa visione è ancora sostanzialmente corretta ma l’area donante disponibile per l’estrazione FUE non ha le limitazioni di quella disponibile per la strip ed quindi è possibile estrarre capelli da tutte le aree della zona donante tradizionale, lungo la frangia dell’estremo inferiore e superiore della stessa e ai margini di entrambe i lati. L’area disponibile via strip è limitata ad area piú ristrette della zona donante, per i meccanismi insiti nell’estrazione stessa.

Se la clinica a cui vi rivolgete per il vostro intervento FUE effettua le estrazioni distribuendole lungo tutta la superfice dell’area donante, l’impatto visivo creato non attirerà l’attenzione della gente.

Non soffrirete inoltre di una drammatica riduzione di densità in area donante che potrebbe far si che la vostra capigliatura appaia meno folta e con meno volume.

 

VOGLIO RASARMI A ZERO DOPO IL MIO TRAPIANTO FUE

Se siete una di quelle persone che desiderano un trapianto di capelli senza cicatrici perché desiderate rasarvi a zero o quasi dopo una chirurgia con tecnica FUE allora vi consiglio di riconsiderare l’idea di sottoporvi ad un trapianto di capelli. Dovreste avere la perfetta combinazione di caratteristiche dello scalpo e dei capelli, trovare il chirurgo adatto ed avere un’estrazione delle unità follicolari perfettamente distribuita su tutta l’area donante per raggiungere i vostri obiettivi.

E’ molto probabile però che questo non accada.

Oltre a dover selezionare il chirurgo corretto, che utilizzi il punch della giusta misura e che capisca come estrarre correttamente le unità follicolari, evitando schemi che possano lasciare zone molto diradate è necessario anche che abbiate le giuste caratteristiche fisiche.

I pazienti con carnagione molto chiara hanno le migliori possibilità di ottenere cicatrici derivanti dall’estrazione quasi invisibili grazie alla mancanza di contrasto tra la pelle molto bianca e il tessuto cicatriziale biancastro derivante dall’estrazione.

Persino questi soggetti peró devono evitare di esporsi al sole eccessivamente per prevenire la formazione di pigmento nell’area donante. Questo farebbe si infatti che le cicatrici delle estrazione diventino tanto piú visibili quanto piú lo scalpo circostante si abbronza. Ricordatevi il tessuto cicatriziale non si abbronza !

Se la vostra carnagione tende all’olivastro o è scura allora avete una maggiore possibilità che i segni dell’estrazione via FUE contrastino molto con il vostro tono di pelle e questo è quanto desiderate evitare.

La FUE è una tecnica chirurgica fantastica e permette di portare i capelli piú corti rispetto alla tecnica strip ma non è una soluzione perfetta. Prima di pensare di sottoporsi ad un trapianto di capelli con qualsiasi tecnica chirurgica quindi riflettete bene e ricordate che con la chirurgia rischiate potenzialmente di creare un nuovo problema invece di risolverne uno esistente.

 

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