Dr. Alejandro Chueco: Strumenti manuali per la fue

Dr. Alejandro Chueco: Strumenti manuali per la fue

Il Dr.Alejandro Chueco (http://www.injertocapilar.com.ar/) ha presentato un’interessante relazione durante il 2nd International Wold FUE Institute Workshop, riguardante gli strumenti manuali utilizzati per l’estrazione FUE.

La prima importante definizione è quella del punch (punzone in italiano) che altro non è che una cannula metallica disegnata per tagliare le strutture che mantengono ancorata l’unità follicolare al tessuto circostante.

Il punch è lo strumento più comune ed è presente in tutte le varianti della tecnica FUE.

I punch sono fatti di acciaio inossidabile per evitare possibili reazioni chimiche quando vengono a contatto con lo scalpo.

I punch maggiormente utilizzati sono quelli di acciaio inossidabile serie 300. Per preservarne l’affilatura spesso sono rivestiti di nitruro di titanio (piccola punta color oro che è possibile notare in alcuni punch).

Solo il punch di Cole Instruments è prodotto con acciaio serie 400 (più resistente ed affilato).

I punch per l’estrazione manuale delle unità follicolari possono essere classificati utilizzando diverse discriminanti:

1 – Punch a diametro esterno (con smussatura interna): Si tratta di un punch in cui i bordi taglienti della smussatura si trovano sulla superficie esterna delle pareti dello stesso (inside bevel)

2 – Punch a diametro medio (con smussatura centrale): Si tratta di un punch in cui i bordi taglienti della smussatura si trovano al centro delle pareti dello stesso (middle bevel)

3 – Punch a diametro interno (con smussatura esterna): Questo punch presenta i bordi taglienti della smussatura lungo la faccia interna (outside bevel)

Classificazione dei pungh in base al diametro del cutting edge (bordo tagliente)

1 – Punch piccolo: presenta un diametro del cutting edge (distanza tra i bordi taglienti del punch) minore o uguale a 0.8 millimetri

2 – Punch medio: presenta un diametro del cutting edge (distanza tra i bordi taglienti del punch) maggiore di 0.8 millimetri e minore di 1 millimetro

3 – Punch grande: presenta un diametro del cutting edge (distanza tra i bordi taglienti del punch) maggiore di 1 millimetro

 

Benefici di un punch grande:

  • Maggior numero di capelli per unità follicolare estratta
  • Le unità follicolari presentano una maggior quantità di tessuto connettivo
  • Minori tassi di transection (danneggiamento dell’unità)

Benefici di un punch piccolo:

  • Minor rischio di ipopigmentazione (white dots)
  • Minor trauma per le unità follicolari
  • Minor distorsione dei follicoli circostanti quello estratto
  • Possibile di splitting “in situ” (ovvero possibilità di separare unità follicolari multiple in doppie o singole)
  • Maggior numero di incisioni per cm2 in area ricevente

Svantaggi di un punch grande:

  • Maggior rischio di ipopigmentazione (white dots)
  • Maggior distorsione in fase di estrazione dei follicoli circostanti quello estratto
  • Maggior trauma in area donante

Svantaggi di un punch piccolo:

  • Maggior tassi di transection
  • Unità follicolari con minor tessuto e quindi più fragili

 

Il Dr.Chueco si è soffermato successivamente sul concetto di danno nella FUE:

Quando il punch taglia la pelle e si estrae l’unità follicolare, il risultato è un “buco” circolare il cui diametro è l’unico valore reale da considerare per misurare il punch.

Il diametro del buco circolare lasciato nella pelle è direttamente correlato al:

  • Diametro del tagliente (cutting edge) del punch
  • Pareti esterne del punch il che a suo volte producono un danno legato alla frizione rotazionale e dalle forze d’espansione esercitate sul tessuto circostante

Nella foto sottostante possiamo vedere gli esiti in area donante dell’estrazione con Artas vs punch di 0.8 mm

Il punch produce una cicatrice circolare la cui area si può calcolare moltiplicando pi greco x il raggio al quadrato (π x r2 ). Questo è il danno causato dall’estrazione FUE

Va detto che nei punch a motore risulta particolarmente complesso fare un taglio dritto e mantenere quindi un cerchio perfetto a causa dell’oscillazione della macchina. Quanto maggior è l’oscillazione tanto maggior sarà il buco creato e quindi il danno creato in area donante.

La profondità dell’estrazione é un altro fattore fondamentale, non bisogna mai oltrepassare il limite del muscolo pili erettore. Nella foto sottostante estrarre ad una profondità corrispondente al punto 1 o 3 rappresenta un errore mentre l’estrazione deve avvenire in corrispondenza del punto 2.

 

La guarigione del paziente dipenderà da:

Tipo di taglio effettuato e tipo di pelle del paziente

Area effettiva che ha subito il danno dell’estrazione

Profondità dell’estrazione, quanto piú profonda tanto piú lenta e problematica la guarigione.

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