PROPECIA, PROSCAR E FINASTERIDE – Un farmaco contro la calvizie

finasteride, propecia e proscarCos’è Propecia e come funziona?

Finasteride è il nome della sostanza contenuta in una medicina che si è fatta conoscere come uno dei trattamenti più efficaci per la cura dell’alopecia androgenetica.

Il nome commerciale usato per questo trattamento è “Propecia”.

Molti di voi possono aver sentito nominare anche un altro prodotto chiamato ” Proscar” che contiene la stessa sostanza attiva ovvero la finasteride ma che è utilizzato più specificamente per uomini che presentano problemi alla prostata.

Sia Propecia che Proscar sono marchi commerciali di proprietà della Merck & Co. Inc., Usa.

La Finasteride era stata originalmente sviluppata dalla Merck come medicina per il trattamento dell’iperplasia prostatica. Durante i test clinici su uomini con problemi alla prostata si osservò un interessante effetto secondario a a livello di ricrescita dei capello.

Dopo aver ricevuto l’approvazione delle Federal Drug Administration (Fda) per l’uso della finasteride come trattamento per la cura dei problemi di iperplasia prostatica, la Merck decise di seguire le possibilità di utilizzo della finasteride come trattamento per la calvizie sviluppando il farmaco.
Come ampiamente descritto, il 5 alfa-reduttasi è un importante enzima che si trova all’interno e attorno ai follicoli capillari e che che converte il testosterone nel ben più potente diidrotestosterone. Quest’ultimo è l’ormone maggiormente responsabile di influenzare negativamente i follicoli capillari e di condurre all’alopecia androgenetica. Ci sono almeno due tipi di enzima 5 alfa-reduttasi. Si ritiene che il tipo uno (I) sia più attivo del tipo due (II) nello sviluppo dell’alopecia androgenetica.

PROPECIA, PROSCAR E FINASTERIDE – Che funzione hanno?

Propecia (Finasteride) è un inibitore dell’ 5 alfa-reduttasi di tipo II. Con una riduzione del 5-alfa reduttasi di tipo II sembrerebbe esserci molto meno testosterone che viene convertito in diidrotestosterone. Con meno diidrotestosterone che si lega ai recettori androgeni dei follicoli capillati si verifica una riduzione del processo di miniaturizzazione dei follicoli capillari tipico dell’alopecia androgenetica. Al principio molti dermatologi si chiedevano se un inibitore del 5 alfa-reduttasi di tipo II sarebbe stato veramente efficace nel trattamento dell’alopecia androgenetica. Il 5-alfa-reduttasi di tipo I non è infatti influenzato dall’azione del Propecia (Finasteride) e tuttavia è responsabile della conversione di testosterone in diidrotestosterone. I dubbi dei dermatologi risultano però infondati se si considerano attendibili i risultati dei test clinici condotti.

La fase III di test del Propecia (Finasteride) è durata parecchi anni. Secondo il produttore Merck, uno studio randomizzato in doppio cieco è stato utilizzato in questa fase ed ha coinvolto inzialmente 60 cliniche dermatologiche (33 negli Usa e 27 al di fuori degli Usa) e 1533 volontari di sesso maschile durante il primo anno. Di questi volontari 1215 hanno continuato con il programma anche durante il secondo anno di test.
I soggetti coinvolti avevano un’età compresa fra i 18 e i 41 anni di etàall’inizio dello studio ed un grado di alopecia di tipo III, IV o V della scala Hamilton/Norwood. Ai soggetti coinvolti nel test veniva dato o 1 mg di Propecia o un placebo da assumere giornalmente.

Si sono utilizzati test soggettivi ed oggettivi per valutare la ricrescita dei capelli durante lo studio. Le analisi soggettive hanno coinvolto ciascun paziente che era chiamato a rispondere alle domande di uno specifico questionario in modo da valutare le sue impressioni riguardo il successo o il fallimento del trattamento.

L’analisi oggettiva ha riguardato l’osservazione di una specifica zona dello scalpo evidenziata nello stesso punto per ciascun paziente attraverso dei piccoli punti tatuati. La valutazione ha preso in considerazione la densità dei capelli terminali, e la copertura ottenuta dalla specifica area dello scalpo considerando la densità, la crescita lineanre del capello, il diametro dello stesso, la durata della fase anagen e la cinetica del ciclo del capello. Sono state scattate anche delle fotografie in modo regolare per un’analisi semi quantitativa del cambio cosmetico generale. I dati soggettivi ed oggettivi sono stati analizzati da dermatologi che erano all’oscuto di quale paziente stesse usando Propecia e di quale stesse assumento un placebo.

PROPECIA, PROSCAR E FINASTERIDE – I Risultati dei Test

I risultati del test per il primo anno della fase III: un aumento medio della densità di 86 capelli per ogni oncia di diametro (2.54 cm) nella zona dello scalpo sotto osservazione (+11%) per i soggetti che assumevano propecia. Al contrario coloro che assumevano il placebo hanno avuto una riduzione media di densità di 21 capelli (-2.7%). Il risultato è quindi stato una differenza media di 107 capelli terminali in più nella zona circolare di osservazione di diametro 2.54 cm per gli utilizzatori di propecia rispetto a coloro che assumevano un placebo. Una valutazione delle fotografie (da parte di soggetti che non erano a conoscenza di chi assumesse propecia (finasteride) e chi il placebo) ad un anno dall’inizio del test ha portato come risultato un giudizio di ricrescita dei capelli per il 48% di coloro che utilizzavano il Propecia e di solo il 7% per chi assumeva il placebo. Il 30% degli uomini che utilizzavano propecia sono stati giudicati come “leggermente migliorati” e il 18% come “moderatamente migliorati” o “molto migliorati” per quanto riguarda la loro condizione di alopecia androgenetica.

Il 6% dei soggetti che assumevano placebo è stata giudicato “leggermente migliorato” e solo l’1% “migliorato moderatamente o in maniera eccellente”,
Nel secondo anno di studio non si è verificato nessun aumento di capelli ricresciuti nell’area di scalpo oggetto di studio per gli utilizzatori di propecia quindi la densità capillare è rimasta la stessa. L’analisi semi quantitatica di tipo fotografico ha suggerito un miglioramente costante della copertura dello scalpo fornita dai capelli anche per il secondo anno di studio. Questo miglioramento è dovuto ai follicoli capillari già presenti durante il primo anno di analisi che hanno sviluppato una prolungata fase anagen e hanno accresciuto il calibro della fibra capillare. Gli utilizzatori di placebo hanno continuato anche durante il seconod anno di test ad avere una graduale progressione dell’alopecia androgenetica e una conseguente minore copertura.

Gli studi indicano che l’età del soggetto così come “l’antichità” della calvizie non sono variabili che hanno influenza sul risultato finale del trattamento. Come ci si attendeva coloro con un’alopecia minima hanno ottenuto un minimo miglioramento dall’utilizzo del farmaco. Gli uomini di razza caucasica hanno avuto una miglior risposta individuale al trattamento rispetto ai soggetti di razza asiatica o afro-americana. Si può quindi affermare che Propecia sia efficace per una buona percentuale di persone ma non per tutti gli uomini affetti da alopecia androgenetica. Propecia (Finasteride) ha maggior efficacia nel bloccare l’avanzamento della calvizie e solo per alcuni fortunati il farmaco è in grado di stimolare la ricrescita dei capelli.

Divedere delle pastiglie di finasteride (proscar) per utilizzarle come farmaco per il trattamento dell’alopecia androgenetica è una pratica comune in quei paesi in cui Propecia non è ancora disponibile. Ogni pastiglia di Proscar contiene 5 mg di finasteride. Questa quantità è ottimale per il trattamento di problemi urogenitali ma è più di quanto è necessario per il trattamento dell’alopecia androgenetica. Le pastiglie di Propecia contengono la dose di 1 mg quindi il consiglio per chi voglia utilizzare il più economico Proscar in alternativa è quello di spezzarne la pastiglia in 4-5 parti di dimensione uguale.